Missione Cattolica Italiana Karlsruhe
Missione Cattolica Italiana Karlsruhe

Statuto del Consiglio di Missione della Missione Cattolica Italiana di Karlsruhe

Data di approvazione: 8 ottobre 2006

 

Il Consiglio Pastorale ha solamente voto consultivo

"Il consiglio pastorale ha solamente voto consultivo [...]” (Can. 537).

 

Questo significa che il Consiglio pastorale della Missione (CPdM) ha soltanto una voce consultiva nelle sue deliberazioni, che giuridicamente non vincolano in alcun modo la volontà del Missionario, il quale può anche non accettarle e agire diversamente.

Natura e funzione del CPdM

Il CPdM ha una sua struttura e finalità che occorre chiarire per approfondirne la natura e le funzioni.

  • Il CPdM è un organismo pastorale, perchè tale è essenzialmente il fine e l'attività a cui esso è ordinato e che di fatto si esercita nella Chiesa.
  • Il CPdM è un organismo di comunione e di partecipazione al servizio della Missione.
  • Il CPdM è in senso proprio un ufficio o ministero esercitato in nome e per autorità della Chiesa.
  • Il CPdM è un organismo direttivo di programmazione e di coordinamento pastorale, diretto allo sviluppo e alla crescita delle varie attività della Missione.
  • Il CPdM è un organismo stabile, di carattere permanente, che dura nel suo incarico per un tempo limitato (nel nostro caso 5 anni).
  • Il CPdM è un organismo composto da chierici, religiosi e laici.
  • Il CPdM ha soltanto valore consultivo e non decisionale o deliberativo, che non vincola l'autoritá del Missionario.
  • Il CPdM non è l'organo di rappresentanza giuridica della Missione, la quale spetta esclusivamente al Missionario; il CPdM è invece l'espressione della comunità parrocchiale.

Finalità del CPdM

  • Vivere e favorire la comunione ecclesiale in modo che la comunità sia una vera comunitá cristiana.
  • Partecipare efficacemente alla realizzazione e allo sviluppo delle attività della Missione per il raggiungimento dei suoi fini.
  • Lavorare in piena fraternità, disponibilità e amicizia senza preconcetti o interessi di parte.
  • Individuare e determinare in modo approfondito i bisogni, le esigenze, i limiti della Missione e gli interventi necessari.
  • Studiare e programmare un'azione concreta, adatta ai tempi e alle circostanze, in conformità con le direttive del Vescovo diocesano e il piano pastorale della diocesi.
  • Coordinare le varie forme di azione pastorale della Missione.
  • Contribuire in modo efficace perchè l'esecuzione del programma opportunamente deliberato abbia inizio sollecitamente, in modo ordinato e con impegno di tutti.
  • Collaborare con le unità pastorali del territorio e prendere parte, nei limiti del possibile, ai Consigli Pastorali della Parrocchia di madrelingua tedesca o nelle Unità Pastorali.

I membri del CPdM

Il CPdM è espressione della comunità e, a norma del Codice di Diritto Canonico, è composto dal Missionario, che ne è il presidente, e da alcuni laici appartenenti alla comunità.

 

Condizione necessaria per far parte del CPdM è la piena comunione con la Chiesa Cattolica. Tale norma è giuridicamente vincolante a termine del can. 512, §1:

 

"Il Consiglio pastorale è  composto da fedeli che siano in piena comunione con la Chiesa Cattolica […]"


Il numero è stabilito secondo lo statuto della diocesi (nel nostro caso all'incirca tra 10 e 20). I membri del CPdM devono distinguersi per fede sicura e integrità morale. Si può far parte del CPdM a partire dai 18 anni.

Compiti del Presidente

Spetta al Missionario nella sua qualità di presidente:

  • convocare il Consiglio;
  • stabilire l'ordine del giorno in collaborazione con l'ufficio di presidenza;
  • presiedere le riunioni o nominare un delegato (nel nostro caso non occorre perchè è prevista la presenza di un Vicario);
  • dirigere e coordinare i lavori;
  • riassumere le conclusioni, specialmente in ordine alle delibere da portare a votazione;
  • esercitare il diritto di veto.

 

Vicario

Il vicario assume le funzioni del presidente quando questo è impedito per assenza o altro.

 

Segretario

Il Segretario ha il compito di redigere i verbali, che porteranno la firma sua, del presidente e del vicario. Per taluni atti la firma sarà apposta da tutti i consiglieri.

Conclusioni

Rettamente inteso e attuato, il CPdM è uno strumento operativo di grande importanza ecclesiale. Favorisce la comunione del Missionario con i suoi fedeli e di questi con il loro pastore e realizza in modo concreto la partecipazione della comunità alla vita e alla missione della Chiesa locale.
Il CPdM forma un vero gruppo di lavoro per il rapporto di corresponsabilità, di sussidiarietá e di impegno nonchè per l'opera di apostolato svolta a favore della Chiesa, nella Chiesa e per la Chiesa, secondo le direttive della Chiesa universale e locale.

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